Libertà, giustizia sociale e nuovi immaginari in tempi di crisi. Uno sguardo multidisciplinare

Coordinatori: Prof.ssa Mara Benadusi, Prof. Carlo Colloca, Prof. Felice Giuffrè Metis Bombaci, Gabriele D’Adda, Katherine Fragalà, Giuliana Guerrera, Federico Maria Jelo di Lentini, Valentina Pantaleo

Se con “emergenza” si intendono eventi o circostanze tendenzialmente straordinarie e impreviste e, dunque, di portata temporalmente limitata che richiedono scelte e misure speciali per la sua gestione, oggi risulta sempre più evidente come le diverse emergenze in atto (economica, sanitaria, ambientale) si profilino come oggetto di precise politiche di governo in cui l’aspetto della temporaneità si dilata lasciando il posto a processi di lunga durata segnati da nuove vulnerabilità e dalla limitazione di diritti e delle consuete garanzie costituzionali. Obiettivo di questo panel è quello di approfondire, con metodo multidisciplinare, le condizioni delle emergenze, la loro periodicità e gli eventuali fenomeni di cronicizzazione delle stesse, riflettendo in modo particolare su due piani di indagine, tra loro interrelati.

Il primo chiama in causa le scienze umane e sociali per scandagliare le cause profonde e le conseguenze di lungo periodo dell’impatto distruttivo delle attività umane sul pianeta, e la loro connessione con l’attuale emergenza sanitaria e climatica. Alcune delle modificazioni, massicce e pervasive, che stanno mutando gli equilibri planetari in modo sempre più accelerato sono connesse agli effetti di processi industriali di tipo “estrattivista” e, in modo particolare, all’uso dei combustibili fossili; a modi, quindi, di produzione e consumo legati a determinati modelli di sviluppo, tanto dei Paesi di più risalente industrializzazione (Europa, Stati Uniti, Russia, etc.), quanto di quelli che più recentemente si sono affacciati nella corsa industriale, nella competizione per le materie prime e nel mercato globale (Cina, India, Brasile, etc.). Accanto alle narrazioni che sottolineano il carattere malato e caduco di questa epoca e che prospettano un sempre più imminente esaurimento delle possibilità di sopravvivenza sul pianeta, esistono anche narrazioni che pongono l’accento sulla possibilità di una transizione ecologica nella chiave di un capitalismo green e, ancora, contronarrazioni che guardano al momento attuale come una fase “culmine”, da cui affrancarsi con l’innesco di visioni e pratiche politico-economiche nuove, differenti o alternative. Quali presupposti pratici e quali visioni supportano queste diverse narrazioni? In modo particolare, nella sezione ci interrogheremo sulle visioni e proposizioni, ma anche sulle progettualità messe in campo per supportare, gestire, modulare, affrontare e superare i tempi dell’attuale crisi socio-ambientale, sanitaria e climatica, sull’idea stessa di transizione e sui momenti di resilienza capaci di accrescere la consapevolezza delle comunità in merito alle sfide che le attendono. Ciò varrà a stimolare una comprensione sistemica del necessario bilanciamento tra politiche di sviluppo, azioni per il clima e interventi di equità e giustizia sociale; con l’obiettivo di riflettere sui cambiamenti strutturali che danno luogo anche a nuove esigenze di welfare e che si interroghino sulla possibilità di costruire scenari di vita nuovi e resilienti.

Il secondo piano di indagine è quello giuridico e tocca un tema molto dibattuto, che interessa studiosi di branche disciplinari differenti: il rapporto tra emergenza e diritto. Nel contesto emergenziale in cui ci troviamo, a causa della pandemia provocata dal Covid-19, è indubbio che il diritto debba fronteggiare molteplici situazioni di necessità, che, molto spesso, richiedono l’adozione di misure urgenti e straordinarie al fine di contenere e gestire l’emergenza epidemiologica. Tali strumenti, in certi casi, comportano la compressione di alcuni diritti e garanzie che, essendo consacrate nella Costituzione Italiana, costituiscono i principi cardine dell’ordinamento giuridico nazionale. Alla luce delle predette considerazioni, vi è da chiedersi fino a che punto la straordinarietà e l’eccezionalità della situazione pandemica possano giustificare una ragionevole limitazione dei diritti e delle libertà fondamentali. In particolare, entro quali termini deve svolgersi il bilanciamento tra diritti costituzionali e doveri inderogabili di solidarietà (art. 2 Cost.) che, attraverso l’invocazione dell’art. 32 Cost. (dove si riconosce la salute come fondamentale diritto dell’individuo, ma anche come interesse della collettività), può giustificare la limitazione dei primi (ad esempio della libertà di circolazione di cui all’art. 16 Cost.) e la prevalenza dei secondi?

La call è aperta a contributi multidisciplinari che trattino tanto le cause e conseguenze delle crisi emergenziali del nuovo millennio, quanto le possibili risposte – formali e informali, istituzionali o meno – messe in campo per contrastarle a livello locale, translocale, regionale e nazionale, con particolare attenzione alle dimensioni sociali, economiche, politiche e culturali di tali fenomeni. A titolo esemplificativo, vengono elencati di seguito alcuni tra i possibili macrotemi oggetto della call:

  • equità e giustizia sociale nelle politiche di contrasto al cambiamento climatico;
  • sistemi di welfare e riduzione della vulnerabilità;
  • associazionismo e attivismo nei territori fragili;
  • saperi collettivi, compromessi e sfide poste da una just transition;
  • sviluppo e sostenibilità verso una transizione energetica carbon neutral;
  • integrazione socio-sanitaria, diritti sociali e ruolo delle istituzioni;
  • pratiche discorsive e narrazioni dell’Antropocene;
  • diritti, libertà individuali e doveri politici, economici e sociali come elementi inscindibili del fondamento costituzionale personalista;
  • emergenza e diritti fondamentali in epoca Covid-19.

Agli autori è richiesto un long abstract (secondo il modello di riferimento, scaricabile qui), che non deve superare le 7.000 battute spazi inclusi, al netto di titolo e bibliografia.

I long abstract dovranno pervenire entro le 23:59 del 10 settembre 2022 tramite l’apposita sezione “Submission & peer review” di questa piattaforma.

Per qualsiasi informazione è possibile contattare il Comitato tramite l’indirizzo cndss2022@gmail.com.

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