Politica e società nell’era delle piattaforme

La rivoluzione digitale ha impiegato soltanto un decennio per travolgere e stravolgere la realtà, spingendo a un ripensamento dei concetti classici delle scienze sociali e politiche. Le nuove tecnologie hanno penetrato il cuore della società, trasformando i mercati e le relazioni di lavoro, e ridisegnato le dinamiche di potere, con modelli inediti di business delle corporation dell’industria tecnologica.

Le piattaforme non riflettono semplicemente la vita sociale, ma ne producono la struttura stessa. Il concetto di sfera pubblica si è evoluto nel tempo assumendo diverse definizioni in cui i media, prima di massa e poi digitali, costituiscono il centro della comunicazione tra il pubblico dei cittadini e il sistema della politica. I siti internet, i forum, i blog, i social network generano un flusso comunicativo continuo, moltiplicando i luoghi di dibattito sulle questioni pubbliche. La pluralizzazione degli spazi di confronto, la disintermediazione partitica, il ruolo di reintermediazione degli algoritmi e delle piattaforme, la polarizzazione delle opinioni sono fenomeni molto complessi e strettamente collegati tra loro, che inducono a ripensare il modello habermasiano, riconsiderando la funzione che l’uso pubblico del discorso e dell’argomentazione può svolgere attraverso Internet. Le piattaforme si inseriscono soprattutto nella crisi di legittimità che investe la politica contemporanea, spingendo a un ripensamento delle forme classiche di rappresentanza. I nuovi profili dell’opinione pubblica e della cittadinanza, i nuovi meccanismi relazionali, reputazionali e di creazione identitaria, il legame sempre più labile tra pubblico e privato sono tra i tratti peculiari del nuovo ecosistema digitale. I processi di digitalizzazione intervengono nella destrutturazione dei sistemi partitici, trasformano le infrastrutture organizzative e comunicative dei partiti e accelerano il processo di personalizzazione della leadership politica.

La sezione «Politica e Società nell’era delle Piattaforme» vuole raccogliere contributi relativi alle trasformazioni innescate dalla rivoluzione digitale sulla politica e sulla società. Le proposte potranno riguardare (ma non limitarsi a) i seguenti ambiti di riflessione:

• Il ruolo delle piattaforme nei regimi politici contemporanei

• Il populismo digitale

• La piattaformizzazione della politica

• Il conflitto 2.0: la cyberwar

• La propaganda computazionale e la manifattura del consenso

• Il ruolo degli algoritmi nella piattaformizzazione della società

• L’evoluzione organizzativa del partito politico

• Forme di partecipazione politica e movimenti sociali

• I processi di personalizzazione e la leadership politica digitale

• La sfera pubblica in Rete

• La campagna elettorale nel sistema mediale ibrido

• Nuovi meccanismi relazionali e reputazionali

• Le dinamiche del potere nell’era della post-democrazia

• La polarizzazione delle opinioni e la disinformazione in Rete

• La datificazione delle emozioni

Il long abstract non deve superare le 2000 parole, al netto di titolo e di bibliografia. Le proposte devono pervenire entro il 15 settembre 2020* ai coordinatori della sezione:

FEDERICA NUNZIATA: federica.nunziata@unina.it

MIRELLA PAOLILLO: mirella.paolillo@unina.it

LUIGI RULLO: luigi.rullo@unina.it

*NUOVA SCADENZA PER INVIO ABSTRACT: 1 OTTOBRE 2020

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