Sfide e metamorfosi della politica contemporanea

Una società che cambia esprime esigenze, stimoli e necessità diverse che inevitabilmente si riversano sul vestito istituzionale, sull’assetto organizzativo e sugli attori dei diversi regimi politici, democratici e non. L’obiettivo di questa sezione è quello di porre l’attenzione su questi processi di cambiamento estremamente attuali, i quali riveleranno sempre più nei prossimi anni l’enorme spinta al rinnovamento, fatta inevitabilmente di opportunità e criticità, di cui sono portatori. L’intento è allargare il campo di analisi mettendo in luce le anime di politics e policy, insite nel concetto di “politica”. Su questi presupposti, la sezione intende soffermarsi sui recenti mutamenti che stanno interessando entrambe le aree.

Uno dei temi più attuali, difatti, riguarda l’ascesa dei populismi, sovranismi e nazionalismi – sia a destra che a sinistra dello spettro politico – che ha interessato diversi sistemi politici nell’ultimo decennio. Per quanto essi non siano un fenomeno nuovo nella storia politica mondiale, l’ondata contemporanea si è andata ad istaurare in un contesto di generale malcontento nei confronti dell’assetto politico della democrazia liberale e dell’economia neoliberista, che l’ha quindi resa particolarmente endemica e duratura; in special modo nell’Unione Europea, dove il populismo si è andato a fondere con movimento di protesta a carattere euroscettico e nazionalista. Ciò ha portato questi attori politici ad assumere caratteristiche differenti di società in società, generando risposte diverse da parte degli altri attori e delle istituzioni locali.

I processi di personalizzazione e di digitalizzazione, inoltre, hanno ridefinito gli assi portanti della politica. Le trasformazioni coinvolgono la politics intesa come insieme e mix di asset istituzionali e governativi, nonché di forme di partecipazione dei cittadini e di legittimazione ed esercizio del potere all’interno dei diversi sistemi politici. Infatti, l’avvento del digitale ed il diffondersi dell’intelligenza artificiale in tutti i gangli della vita umana, in combinato disposto con l’accentuarsi del processo di personalizzazione della politica, impone di accendere i riflettori sulle evoluzioni delle membra istituzionali dello Stato moderno, a livello centrale e periferico, le quali sono costrette ad adeguarsi alle nuove sfide imposte dalla contemporaneità per continuare ad esistere.

Partiti, leader e movimenti si muovono infatti in un contesto evoluto e in rapida trasformazione. Nella platform society, i partiti si riaffacciano sulla scena pubblica con modelli organizzativi che integrano le logiche di interazione e di cooperazione proprie delle tecnologie digitali. Leadership politiche carismatiche, in sinergia con le piattaforme digitali, forgiano efficaci – benché spesso controverse – macchine del consenso. L’ambiente di rete rafforza, da una parte, il nucleo leaderistico delle organizzazioni politiche alimentando un rapporto micro-personale verticale tra leader e cittadini, e, dall’altra, rapporti orizzontali centrati su attori sociali uniti da rivendicazioni comuni. I movimenti sociali contemporanei, difatti, sono lontani dalle strutture organizzative tipiche di qualche decennio fa: lo scenario digitale, inteso come insieme di strumenti e pratiche inseriti in complessi processi di costruzione del significato, ha nel corso degli ultimi dieci anni condotto a paradigmi innovativi di azione collettiva.

L’utilizzo e la diffusione delle tecnologie digitali e le trasformazioni che stanno caratterizzando la partecipazione politica e le logiche di costruzione del consenso introducono, inoltre, ampi spazi di rinnovamento, innovazione e partecipazione anche all’interno del ciclo di policy. Ciò impone una revisione dei diversi step che portano alla realizzazione di una politica pubblica. L’evoluzione delle logiche e degli spazi di interazione tra gli attori convolti, la definizione degli obiettivi di policy, la costruzione legislativa, la pianificazione economica e l’implementazione burocratica della policy, in combinato disposto con le procedure di valutazione dell’intervento che accompagnano tutte le fasi di attuazione della politica pubblica, hanno visto un radicale cambiamento rispetto al passato e l’emersione di nuove potenzialità e rischi. L’analisi delle politiche pubbliche propone un punto di vista pragmatico ed operativo volto a misurare gli obiettivi del policy maker con i complessi problemi sociali, economici e politici della realtà, tenendo conto degli interventi posti in atto per risolverli. In questo senso la valutazione delle politiche emerge quale componente fondamentale del processo democratico e decisionale del policy maker, tanto da influire in maniera trasversale in tutto il ciclo di policy.

Le proposte della sezione potranno riguardare (ma non limitarsi a) i seguenti ambiti di riflessione:

  • Il malessere democratico nelle sue diverse forme: populismi, nazionalismi e sovranismi
  • La trasformazione delle istituzioni politiche e delle forme di governo
  • Il processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione e l’e-government
  • L’evoluzione organizzativa dei partiti politici e i nuovi modelli digitali
  • La piattaformizzazione della leadership politica e il rapporto mutato tra leader e cittadini
  • I nuovi meccanismi di costruzione del consenso politico e di partecipazione politica
  • Comunicazione politica al tempo della disintermediazione
  • Movimenti sociali e scenario digitale
  • Cyberattivismo
  • Framing e narrative dell’azione collettiva
  • L’evoluzione dell’interazione degli attori istituzionali e non nella fase di emersione degli interessi degni di entrare nell’agenda politica
  • La costruzione dell’intervento di policy e la sua fase di implementazione burocratico-operativa
  • Effetti e apprendimento dai processi di valutazione delle politiche pubbliche
  • Concetti, strumenti e metodi all’avanguardia per la valutazione delle politiche pubbliche

Il long abstract non deve superare le 2000 parole, al netto di titolo e di bibliografia. Le proposte devono pervenire entro il 30 settembre 2021 ai coordinatori della sezione:

GIUSEPPE BORRIELLO giuseppe.borriello@unina.it

LAURA MINGUZZI laura.minguzzi@unina.it

FEDERICA NUNZIATA: federica.nunziata@unina.it

GIUSEPPE MICHELE PADRICELLI: giuseppemichele.padricelli@unina.it

AMANDA TEDESCHI: amanda.tedeschi@unina.it

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