Spazi politici in trasformazione: società, istituzioni, diritti, conflitti

Coordinatori: Prof. Avola, Prof. Colloca, Prof.ssa De Felice, Dott.ssa Basile, Dott.ssa Boscarino, Dott.ssa Garozzo, Dott. Miceli, Dott.ssa Spano, Dott.ssa Trovato.

Gli spazi politici nella loro dinamicità scalare sono sottoposti a continue torsioni. Dallo spazio soggettivo a quello della sovranità statuale, dallo spazio sovranazionale del mercato a quello urbano e metropolitano, gli spazi politici si manifestano come strutture molteplici ed eterogenee nelle quali vengono continuamente agiti processi di rottura e riconfigurazione dei rapporti di potere, sia esso politico in senso strettamente istituzionale sia esso potere sociale, economico, di governance. Gli spazi politici sono dinamici perché intessuti di questi rapporti di forza che li sottopongono a continue frizioni e torsioni, confermando, alterando, sfidando e trasformando l’ordine sociale. I soggetti e i processi sociali, nei diversi aspetti (economici, politici, culturali, istituzionali, territoriali e transnazionali), definiscono continuamente nuovi spazi e rimettono in discussione i vecchi, addensano linee di confine e si ibridano negli spazi di frontiera. Se il sistema neoliberale ha determinato un’accelerazione nel tempo che scandisce siffatte trasformazioni, la pandemia da Covid-19 ha imposto connessioni inaspettate e chiusure impreviste, nonché alterazioni senza precedenti dello spazio privato e di quello pubblico, con ricadute evidenti anche sulla concezione dello stesso welfare state.

La situazione pandemica ha rimesso al centro l’azione degli Stati come spazi politici globali e delle istituzioni sovranazionali, mostrando in modo evidente le connessioni reciproche che li attraversano. Quali sovrapposizioni, intersezioni, distanze o riavvicinamenti si determinano in una fase che da una parte vede un revival degli Stati dopo una quasi perenne crisi e dall’altra restituisce una costitutiva insufficienza dello Stato nazionale come spazio della politica? Quali forme e quali sfide si pongono nel tempo presente, quali saranno gli esiti di questi processi sono quesiti che interrogano non solo queste forme politiche, ma anche gli spazi politici dei soggetti, individuali e collettivi, lo spazio del mercato, del diritto, della comunicazione.

In che modo viene risignificato lo spazio privato in questo contesto? Come residuo resistente nella sua rivendicazione di autonomia o come anch’esso necessariamente connesso ad altri spazi politici? La sfera pubblica e i processi comunicativi, in una fase in cui social network e i social media sono certamente protagonisti nella comunicazione e nell’informazione, sono espressione di questa trasformazione del privato, che la riproduce a sua volta o ne rappresenta la soglia contraddittoria? I rapporti centro-periferia, nella loro dimensione multi-scalare, così come le reti tracciate dai movimenti soggettivi sul territorio o dalle policy di governance e controllo, in che modo riscrivono i contesti, impattano sui soggetti che in essi si muovono? Come influiscono tali rapporti e i relativi contesti su azioni e processi di costruzione di significati e discorsi, di valorizzazione e svalutazione, di forme di consenso e rifiuto che si esprimono in modalità innovative e impreviste, e come ne vengono influenzati a loro volta?

Questa sezione vuole sollecitare contributi di carattere sia teorico, sia empirico, e afferenti a diverse prospettive epistemologiche e metodologiche delle scienze politiche e sociali per riflettere su come alcuni processi, quali le migrazioni, le trasformazioni nei processi produttivi, la divisione e gerarchizzazione sessuale e razziale del lavoro, i conflitti sociali, i processi di accesso ed esclusione dal diritto alla città e ai servizi essenziali, ridefiniscano gli spazi della politica e del potere. Gli spazi politici quindi come contesti – simbolici o reali – da intendersi non solo come i luoghi e le forme del diritto e delle istituzioni politiche (locali, nazionali e sovranazionali), ma anche come spazi soggettivi, individuali, collettivi e comunitari, della cittadinanza, e come luoghi fisici del corpo, della casa e della famiglia, del territorio e dell’ambiente, delle risorse naturali e dei rapporti, anche conflittuali, che fra di essi si istituiscono.

Le proposte della sezione potranno riguardare i seguenti ambiti tematici, elencati a titolo esemplificativo e assolutamente non esaustivo:

  • Cittadinanza, inclusione, partecipazione democratica e crisi della sovranità;
  • La trasformazione delle istituzioni politiche e delle forme di governo;
  • Spazi urbani ed extra-urbani alla prova dello “sviluppo” neoliberale: sfide, conflitti, prospettive;
  • Territori, multiculturalismo e conflitti: intersezioni e possibilità;
  • Disuguaglianze economiche, sociali e di genere nello spazio domestico e pubblico;
  • Diritto alla salute e all’istruzione;
  • Le trasformazioni nella riproduzione sociale;
  • Catene transnazionali della cura;
  • Sicurezza e governance nella ridefinizione degli spazi politici e sociali;
  • Migrazioni interne e internazionali, mobilità sociale e linee di frattura.

Agli autori è richiesto un long abstract (secondo il modello di riferimento, scaricabile qui), che non deve superare le 7.000 battute spazi inclusi, al netto di titolo e bibliografia.

I long abstract dovranno pervenire entro le 23:59 del 10 settembre 2022 tramite l’apposita sezione “Submission & peer review” di questa piattaforma.

Per qualsiasi informazione è possibile contattare il Comitato tramite l’indirizzo cndss2022@gmail.com.

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