Territorio: contesti locali, diseguaglianze e processi di trasformazione

Il territorio è un concetto polisemico che porta con sé un’estensione di significati estremamente eterogenei, talvolta opposti, che restituiscono un’immagine della realtà sociale complessa e spesso difficile da indagare. Gli spazi fisici possono essere considerati una combinazione di processi sociali ed economici, dove fattori politici e culturali, pratiche discorsive e simboliche concorrono a plasmarne la forma e le loro specificità.  Nella sua declinazione squisitamente urbana, il territorio può essere definito come una realtà profondamente articolata, costituita da una molteplicità di sistemi tra loro interconnessi entro cui il ricercatore che intende studiare, analizzare e spiegare i fenomeni che ivi si sviluppano deve muoversi con cautela. Le aree urbane, difatti, definiscono i luoghi in cui gli attori sociali creano e/o individuano la propria dimensione e costruiscono le proprie reti di relazioni, ma anche gli spazi in cui continui impulsi di rottura e cambiamento convivono con elementi di continuità e di persistenza. Le caratteristiche dei territori concorrono inoltre a definire la struttura di vincoli e opportunità degli individui e possono alimentare in contesti urbani svantaggiati la produzione e finanche la trasmissione intergenerazionale delle diseguaglianze sociali.

Tuttavia, l’idea stessa di territorio urbano necessita di uno sforzo definitorio che in sede di analisi si declina anche in una maggiore attenzione che lo studioso deve porre rispetto al perimetro e alla scala geografica che si intende utilizzare per lo studio dei fenomeni sociali che si ri-producono a differenti livelli territoriali. In considerazione di ciò, quando ci si approccia allo studio del territorio la comprensione dei processi sociali oggetto di studio non può prescindere dal considerare le connessioni e i rapporti che si instaurano tra la dimensione micro e macro-territoriale, pur tenendo sempre conto delle specificità dei singoli contesti locali. Ad esempio, nell’ambito delle politiche sociosanitarie, migratorie, del mercato del lavoro si sostanzia, nell’ambito dei Paesi europei l’annoso dibattito sui rapporti tra territori, in ottica di competenze sia verticali che orizzontali. Capacità “scalari”, in grado di tenere insieme diversi livelli di governo, vengono oggi ad esempio auspicate per coloro che vogliono affermare le proprie proposte innovative in ambito sociale ed economico. Lo studio della povertà, dello svantaggio socioeconomico e della distribuzione dei gruppi sociali nelle aree urbane necessità invece di una scala geografica più granulare, in grado di informare su potenziali fenomeni di concentrazione altrimenti non visibili.

A partire da queste premesse, la sezione si propone di indagare i molteplici aspetti della realtà sociale e il loro rapporto con la dimensione territoriale, quali: strategie di adattamento; pratiche e relazioni che gruppi sociali sviluppano e attivano; rapporti di potere; processi economici; dinamiche di rigenerazione, innovazione urbana e sociale; politiche locali; disuguaglianze, povertà e conflitti sociali. La call è aperta ai diversi contributi empirici sviluppati a partire dai contesti locali e che fanno uso di approcci metodologici di tipo qualitativo, quantitativo o mixed-methods, privilegiando una prospettiva multidisciplinare in grado di restituire una conoscenza rigorosa e approfondita dei fenomeni studiati. 

A titolo puramente esemplificativo vengono elencati di seguito alcuni possibili ambiti tematici:

  • Proposte metodologiche per lo studio della segregazione residenziale/spaziale 
  • Migrazioni, cittadinanza, partecipazione, inclusione sociale e politica 
  • Differenziazioni territoriali 
  • Mercato del lavoro, relazioni industriali, sistemi produttivi
  • Sviluppo locale e capitale sociale
  • Innovazione sociale ed economica 
  • Governance orizzontale, verticale e reti territoriali
  • Welfare territoriale, Secondo Welfare e integrazione sociosanitaria
  • Studi urbani e Regionali
  • Povertà urbana, metropolitana e aree interne 
  • Élite locali
  • Reti migranti, associazionismo e protagonismo imprenditoriale
  • Migrazioni, società civile e forme di solidarietà locale
  • Sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati: impatti e ricadute sui territori di accoglienza
  • Gentrification e processi di espulsione urbana
  • Diseguaglianze urbane, distribuzione territoriale e nuove geografie sociali
  • Aree metropolitane e processi di periferizzazione residenziale
  • Città duali: vecchie e nuove forme di concentrazione spaziale
  • Polarizzazione sociale e segregazione residenziale socio-economica
  • Segregazione socio-economica ed etnica
  • Modelli residenziali e traiettorie abitative dei migranti
  • Criminalità organizzata
  • Illegalità e corruzione nazionale e transnazionale
  • Criminalità organizzata transnazionale

Il long abstract non deve superare le 2000 parole, al netto di titolo e di bibliografia. Le proposte devono pervenire entro il 30 Settembre 2021 15 Ottobre 2021 ai coordinatori della sezione:

MARIA CHIARA CALO’: mariachiara.calo@unina.it

ANTONIO DE FALCO: antonio.defalco3@unina.it

MARCO FERRACCI: marco.ferracci@unina.it

SARA LAMBERTINI: saramariella.lambertini@unina

EMANUELE SCOGNAMIGLIO: emanuele.scognamiglio@unina.it

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