Science & Technology Studies – Tecnologie e nuove pratiche

L’organizzazione delle relazioni sociali, le routine quotidiane, i flussi di informazioni e conoscenze su cui facciamo solitamente affidamento sono resi possibili dagli avanzamenti della scienza e della tecnologia e, dunque, dalle epistemologie e pratiche ad esse collegate. Negli ultimi decenni abbiamo assistito a una vasta proliferazione dell’impiego di tecnologie e strumenti digitali nei più disparati ambiti della vita collettiva e individuale, pubblica e privata. L’ampia adozione di tecnologie digitali ha modificato (a volte in maniera dirompente) schemi di produzione, distribuzione e consumo in svariati settori (come gli affitti a breve termine, i servizi di mobilità, il commercio al dettaglio e la produzione audiovisuale) dando nuova forma alle modalità di creazione, gestione e accessibilità di beni, servizi e informazioni, tanto da spingere alcuni studiosi a definire il digitale come fatto sociale totale. La pandemia Covid-19 ha inoltre alimentato in maniera esplosiva la diffusione di strumenti digitali in molteplici ambiti della vita sociale, tra i quali sanità, lavoro e istruzione. In questo senso, già prima dell’evento pandemico diversi studiosi supportavano lo sviluppo di una “sociologia digitale”, basandosi sull’assunto che non solo il digitale costituisca un nuovo dominio di studio per l’indagine sociologica in quanto di per sé generativo di nuove pratiche, connessioni e relazioni sociali, ma che inoltre offra nuovi strumenti per l’indagine e la produzione di conoscenza, entro e fuori l’ambito accademico. Per superare approcci deterministici e teorie dell’azione antropocentriche, molti studiosi hanno riscoperto e applicato al digitale le intuizioni sviluppate entro l’ambito degli Science & Technology Studies (STS), che, ispirati dalla semiotica – e da concetti come script o attante che da questa derivano – postulano una “simmetria generalizzata” tra attori umani e non-umani nello sviluppo dell’azione sociale, distanziandosi nettamente da approcci ontologicamente deterministici. Questo approccio permette di focalizzare l’indagine sulle tecnologie-in-uso, nonché di approfondire gli aspetti organizzativi della loro implementazione. Il contributo degli STS evidenzia il ruolo della tecnologia nelle dinamiche organizzative e nei processi d’azione, ma anche l’importanza giocata dalle tecnologie e dalle conoscenze scientifiche all’interno delle pratiche sociali e delle controversie pubbliche (es.: cambiamento climatico, pandemia da Covid-19, ecc.). In questa sessione sono quindi benvenuti tutti quei contributi teorici, metodologici ed empirici che si occupino di tematiche legate all’uso o all’introduzione di tecnologie (digitali e non) indipendentemente dalla disciplina di provenienza (sociologia, economia, antropologia, giurisprudenza, design, semiotica…). 

A titolo puramente esemplificativo, alcuni possibili ambiti tematici sono: 

  • Platform (and media) studies, Algorythm studies, Critical data studies
  • Digital Health and Digital Education 
  • Lavoro e organizzazione digitale 
  • Capitalismo della sorveglianza 
  • Questioni etiche legate a scienza e tecnologia 
  • Expertise e politiche pubbliche  
  • Infrastrutture e infrastrutturazione 
  • Governance di scienza e tecnologia 

Il long abstract non deve superare le 2000 parole, al netto di titolo e di bibliografia. Le proposte devono pervenire entro il 30 Settembre 2021 15 Ottobre 2021 ai coordinatori della sezione:

NOEMI CRESCENTINI: noemi.crescentini@unina.it

FABIO MARIA ESPOSITO: fabiomaria.esposito@unina.it

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: